martedì , 29 Settembre 2020

Godfrey Reggio – Koyaanisqatsi

«Fin dalla sua presentazione nel 1983, Koyaanisqatsi ha assunto la dignità di un classico cinematografico moderno. Godfrey e io abbiamo lavorato per un periodo di tre anni all’assemblaggio delle immagini e della musica di Koyaanisqatsi. Si tratta di una collaborazione di film e musica che non ha precedenti nella propria intensità».

Philip Glass

KO-YAA-NIS-KATSI (dalla lingua Hopi)
s. 1. Vita folle.  2. Vita in tumulto.  3. Vita in via di disintegrazione.  4. Vita squilibrata.  5. Condizione di vita che anela ad un altro stile di vita.
La trama è assente, così come gli attori e i dialoghi, fatta eccezione per quello tra lo spettatore e il film. Destinato ad un pubblico internazionale, Koyaanisqatsi trasmette il proprio messaggio interamente attraverso il linguaggio universale dell’immagine e del suono, senza richiedere alcuna intermediazione. Questa intensa collaborazione ha portato ad un film che ha trasformato per sempre la relazione unica tra la musica e le immagini in movimento. Registi, professionisti delle arti visive e fotografi in tutto il mondo, nonché compositori e musicisti provenienti dall’ambiente classico fino al rock, hanno riconosciuto a Koyaanisqatsi un ruolo determinante nella creazione di un nuovo e indimenticabile linguaggio.

«Koyaanisqatsi non si sofferma su un tema in particolare, così come esso non racchiude un significato o valore specifico. Koyaanisqatsi rappresenta, in effetti, un oggetto animato, un oggetto nel tempo che avanza, il cui significato dipende dallo spettatore. L’arte non possiede un significato intrinseco: in questo sta la sua potenza, il suo mistero e, di conseguenza, il suo fascino. Così, a prescindere dalla mia personale intenzione all’atto della creazione di questo film, sono consapevole del fatto che qualsiasi significato o valore assunto da Koyaanisqatsi si deve unicamente allo spettatore. Il ruolo del film è quello di provocare, di sollevare interrogativi che solo il pubblico è in grado di risolvere. Questo è il maggiore valore di qualsiasi opera artistica: non un significato predeterminato, bensì un significato dedotto dall’esperienza dell’incontro. L’incontro è al centro del mio interesse, non il significato. Se il fine è il significato, allora la propaganda e la pubblicità rappresentano la sua giusta forma. Così, nel senso dell’arte, il significato di Koyaanisqatsi coincide con qualsiasi cosa si voglia leggere in esso: in questo sta la sua grandezza».

Godfrey Reggio

 

Dopo la sua première in Nordamerica presso la Radio City Music Hall nel 1983, Koyaanisqatsi è stato vincitore dell’Audience Award (premio assegnato dal pubblico) per il Miglior Film presente a Filmex, mentre la colonna sonora di Philip Glass è stata eletta Migliore Colonna Sonora Originale dalla Los Angeles Film Critics Association. Koyaanisqatsi è stato presentato a importanti festival artistici e cinematografici in tutto il mondo, riportando il titolo di Miglior Film presso il Sao Paulo Film Festival, Il Premio della critica presso il Lisbon Film Festival ed il Premio della città di Madrid presso il Madrid Film Festival.

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